Reato di sversamento di materiale inquinante: sentenza cassazione ed applicabilità del D.Lgs 231/2001
Le novità della legge n. 68 del 2015
Sono diverse le novità della legge 68 del 2015; quest'ultima non deve essere confusa, come spesso accade, con il decreto legislativo n.231 del 2001, il quale ha per oggetto i reati ambientali per i quali può sorgere responsabilità dell'ente. Detto altrimenti, il fatto illecito è responsabilità degli amministratori o dei rappresentanti della persona giuridica. La legge n.68 invece tratta la responsabilità penale e introduce nel c. p. un titolo nuovo di zecca dedicato ai "Delitti contro l’ambiente ". Al suo interno sono previste le seguenti fattispecie:
- inquinamento dell'ambiente;
- disastro dell'ambiente;
- traffico di materiale radioattivo e suo abbandono;
- contrarietà di controllo;
- evitata bonifica.
A rappresentare il fulcro del testo di legge sono l'inquinamento ambientale e il disastro ambientale, i quali sono rispettivamente puniti con una pena detentiva. Una pena che va da un minimo di 2 anni a un massimo di 6 anni per coloro che inquinano, mentre per chi provoca il disastro ambientale la pena carceraria prevede una detenzione che va da un minimo di 5 anni a un massimo 15 anni.
Il caso: inquinamento da sversamento la sentenza della Corte di Cassazione
Con la sentenza n. 7150 del 15 febbraio 2017 la Corte di Cassazione ha affrontato un importante caso di delitto di inquinamento ambientale. A essere oggetto del dibattimento lo sversamento inquinante delle acque. L'agente inquinante è indicato negli idrocarburi.
A tal proposito è doveroso precisare che, affinché vi sia reato di danneggiamento all'ambiente, in materia di spargimento di idrocarburi è sufficiente che il danno arrecato sia un danno temporaneo. Questo è risultato del fatto che, affinché sussista il dolo non è fondamentale il fine di nuocere. Nella fattispecie, la sentenza della Corte di Cassazione III Sezione Penale ha stabilito che l'illecito di danneggiamento sia integrato come reato anche per il danno temporaneo.
Da qui la conferma della condanna dell'imputato per aver inquinato il mare con idrocarburi. In altre parole il reato di danneggiamento sussiste. In relazione alla sentenza in oggetto esso sussiste rilevando altresì il dolo eventuale configurato nel momento in cui il responsabile aveva ben chiaro il verificarsi di un evento differente da quella che era la sua volontà. Malgrado ciò, il responsabile ha analogamente agito accettando il verificarsi del rischio.
È doveroso precisare che nel caso specifico il responsabile era altresì imputato della contravvenzione ex art. 137 comma 1 del decreto legislativo n. 152 del 2006, poi estinta in quanto caduta prescrizione. Detto illecito riguardava lo scarico abusivo nel Tevere delle acque provenienti dai processi di lavorazione industriale. Vista la consapevolezza del responsabile in merito alla mancata autorizzazione amministrativa ci troviamo chiaramente davanti a un reato doloso, divenuto poi l'antefatto giuridico da cui per consequenzialità di logica è stata tratta la previsione che alla fuoriuscita degli agenti inquinanti potessero essere ricollegati effetti pericolosi per il vicino corso d'acqua.
La polizza inquinamento: una tutela essenziale per qualsiasi attività industriale
Con la legge n.68 dell'anno 2015 l'inquinamento diventa un ecoreato insieme alla mancata bonifica e all'impedimento dei controlli. Tutti i reati che riguardano l'ambiente sono passibili di pene, queste ultime possono arrivare, come già detto, fino a 15 anni di carcere.
Una polizza molto importante che assicura qualsiasi tipologia di inquinamento e che, lo ribadiamo, nasce appositamente per tutelare l'impresa dai rischi di inquinamento ambientale.
Stipulare un'assicurazione ambientale dà la possibilità concreta all'assicurato di far fronte a possibili danni ambientali, spesso sottovalutati.
La polizza inquinamento ha l’importante scopo di proteggere il patrimonio dell'impresa.
Avvalendoti delle competenze del team di Risk Management 231 potrai sempre contare sull'affidabilità di esperti costantemente aggiornati e in grado di consigliarti la copertura più adatta alla tua realtà aziendale.
Per conoscere più da vicino la professionalità di Esedra Broker, IGM e Studio Della Bella, ti consigliamo di fissare al più presto un incontro per una consulenza gratuita.